Adolfo Tamburello

Nato a Palermo il 31 agosto 1934, residente e domiciliato in Pescara, Via Lazio 11, 65121 PE e-mail: adolfotamburello34@gmail.com

Laureato in Lettere, indirizzo classico, sezione Estremo Oriente, presso l’Università di Roma, col massimo dei voti.

   Impiegato presso il Museo Preistorico-Etnografico “L.Pigorini” di Roma, collaborava alla redazione del Bullettino di Paletnologia Italiana. Quindi, in qualità di assistente volontario alla cattedra di Paletnologia presso l’Università di Roma, figurava fra i membri della redazione di Origini. Collaboratore dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO, attuale IsIAO), curava la schedatura della biblioteca personale di Giuseppe Tucci e dei fondi della stessa biblioteca poi acceduti all’IsMEO. Di quest’ultima Biblioteca  assumeva, fra il 1960 e il 1971, la vice-direzione e successivamente la direzione; ne curava la ristrutturazione e ne promuoveva l’incremento dei fondi librari e delle riviste tramite acquisti e cambi internazionali e attraverso l’incorporazione nella struttura delle biblioteche di Giacinto Auriti e Giuseppe Tucci. Presso l’IsMEO dirigeva anche un servizio di documentazione sull’Asia, nonché i programmi radiofonici per l’Asia e l’Africa araba per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

   Nel 1961fondava la rivista  Il Giappone, edita dal Centro di Cultura Italo-Giapponese presso l’IsMEO, pubblicata dal 1963 come serie di volumi annuali, e dal volume XLIV [2004] al volume LI [2011] edita congiuntamente dall’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO) di Roma e dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

   Dal 1967 Libero Docente di Storia e civiltà dell’Estremo Oriente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma. Vincitore del concorso a cattedra di Storia e civiltà dell’Estremo Oriente, dal 1968 professore incaricato degli insegnamenti di Storia dell’arte dell’Estremo Oriente presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli e di Storia e civiltà dell’India e dell’Estremo Oriente presso l’Università di Torino.

   Chiamato, nel 1972, alla cattedra di Storia e civiltà dell’Estremo Oriente presso l’Istituto Universitario Orientale, teneva successivamente presso l’Istituto gli uffici di Direttore del Seminario di Yamatologia, Delegato alla vigilanza amministrativa, Pro-Rettore, Consigliere d’Amministrazione, Direttore del Seminario di Studi Asiatici, Direttore del Dipartimento di Studi Asiatici, membro del Comitato scientifico degli AION (Annali dell’Istituto Orientale di Napoli). Dirigeva i programmi di ricerca “Le arti estremorientali in Italia”, “Storia delle Scienze e delle tecniche nell’Asia orientale”, “Missionari e viaggiatori europei nell’Estremo Oriente nei secoli XVI-XIX”, “Rapporti Europa-Estremo Oriente”, che fruttavano pubblicazioni di saggi di vari autori, oltre che dello scrivente, sulla Cina e il Giappone. Attivava e ricopriva presso l’IUO gli insegnamenti di Letteratura giapponese moderna e contemporanea, Archeologia e storia dell’arte della Cina, Archeologia e storia dell’arte giapponese, promuovendo anche sul piano didattico la valorizzazione e lo studio del patrimonio artistico estremorientale conservato nelle collezioni pubbliche italiane. Per sua cura erano attivati gli insegnamenti di Filologia cinese e Filologia giapponese, poi estesi a statuto ed attivati, come i precedenti insegnamenti, nelle altre Università italiane.

Dal 1983 al 1992 assicurava la mutuazione dell’insegnamento di Storia e civiltà dell’Estremo Oriente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’IUO. Impartiva corsi e curava relazioni di tesi di laurea sia sulla Cina sia sul Giappone. Attivava e coordinava il Dottorato di ricerca in “Orientalistica - Civiltà dell’Asia Estremo orientale” presso l’IUO di Napoli in consorzio con le Università di Venezia e Pavia.

Nel  1983 era nominato membro del Comitato scientifico della Mostra “Kakiemon e Imari: Porcellane giapponesi nel Museo Duca di Martina di Napoli”, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli e tenuta nel 1984. Nel 1988 organizzava congiuntamente con l’IUO e l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” il Convegno Internazionale “L’astronomia europea e cinese: una duplice storicità a confronto”, di cui erano pubblicati gli atti  Dall’Europa alla Cina: contributi pet una storia dell’astronomia (Napoli 1990). Membro del Comitato scientifico della mostra “Il Giappone prima dell’Occidente”, tenuta a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni nel 1995-96, ne curava, in qualità di coordinatore scientifico il catalogo  Il Giappone prima dell’Occidente.4000 anni di arte e culto (Roma 1995). Chiamato a organizzare e coordinare un convegno sul Giappone per la Fondazione Civiltà Bresciana e la Camera di Commercio di Brescia, curava per l’edizione degli atti congressuali il volume Nell’Impero del Sol Levante. Viaggiatori, Missionari e diplomatici in Giappone (Brescia, 1998). Membro del Comitato scientifico del Convegno “Il Giappone alle soglie del XXI secolo: bilanci e prospettive di studio in Italia”, Cortona (Ar), 10-14 maggio 2000, curava per l’IsIAO e l’IUO l’edizione dell’opera Italia Giappone 450 anni (voll. 2, Roma-Napoli 2003).  Membro del Comitato scientifico del Convegno Internazionale Alessandro Valignano uomo del Rinascimento:ponte fra Oriente e Occidente (Chieti, 2006), collaborava come co-curatore (insieme con M. Antoni J. Üçerler, S.J. e Marisa Di Russo) alla redazione degli Atti (Roma, Institutum Historicum Societatis Iesu, s.d. [2009].

Socio fondatore (con Fosco Maraini e Giuliana Stramigioli) dell’Associazione Italiana per gli studi giapponesi (AISTUGIA), è stato accademico della Pontaniana, membro della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli e socio dell’ISIAO di Roma. Dall’anno accademico 1997-98 al marzo 2008 è stato Decano dell’Istituto Universitario Orientale, oggi Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. In quiescenza dal novembre del 2008, è stato fino al 2011i direttore di Il Giappone e membro del Centro Studi Matteo Ripa e Collegio dei Cinesi presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

 Insignito nel 1989 del Premio Okano dalla Japan Foundation di Tokyo; nel 1998 dell’onorificienza giapponese dell’“Ordine del Tesoro Sacro, Raggi in oro con nastro”; nel 2005 del Premio Alcantara alla carriera.